Il frontespizio
Il frontespizio (Title page) di un libro è la pagina destra (recto) del libro che reca a stampa il nome dell'autore, il titolo dell'opera e l'editore. Il frontespizio si trova quasi sempre alla pagina 3 del libro a fronte di una pagina di solito bianca. La pagina 1 può essere bianca o accogliere l'occhiello (halftitle o bastard title), ma se questo segue le pagine bianche e occupa la pagina 3, il frontespizio può slittare a pagina 5.
In alcuni casi, specie nei libri d'arte, il frontespizio può estendersi alla pagina 2 e presentarsi sulla doppia pagina aperta. In altri casi, soprattutto in presenza di traduzioni di opere classiche da una lingua straniera o in caso di una ristampa anastatica o meno può presentarsi al lettore un doppio frontespizio, che si svolge a fronte nelle pagine 2 e 3. La stessa situazione può essere risolta tuttavia in alcuni casi favorendo la ripetizione del frontespizio su due pagine destre successive e occupare in tal caso le pagine 3 e 5.
I primi esempi di frontespizio
Il termine frontespizio dal tardo latino frontĭspĭcium composto di frons 'fronte' e di specĕre 'guardare' (De Mauro) indica «ciò che sta davanti, la parte che si vede del tutto» a somiglianza del frontespizio in architettura, sostenendo etimologicamente la funzione svolta dal frontespizio come prima e più importante pagina del libro, dimostrando il valore accessorio della copertina e la sua estraneità alle parti del libro, almeno in quello delle origini.
I primi esempi di frontespizio in senso moderno, affermatisi definitivamente nel Cinquecento, risalgono al 1480. Fra i primi esempi di frontespizi viene spesso citato un 'protofrontespizio' risalente al 1463, stampato in folio a Magonza come foglio separato, proprio da Fust e Schoeffer, l'uno il socio di Gutenberg e l'altro suo principale collaboratore, nella Bulla cruciata contra Turcos "Ezechielis prophetae" del papa Enea Silvio Piccolomini.
Alcuni come primo esempio di frontespizio si riferiscono al Sermo in festo praesentationis beatissimae Mariae virginis di Werner Rolewinck, stampato a colonia nel 1470 da Arnold Ther Hoernen. Questo frontespizio è stampato su 6 righe nello stesso corpo del testo su un foglio il cui verso è lasciato bianco.
Il frontespizio più citato è del 1476, appartiene al Calendarium di Johann Müller di Könisberg (Regiomontano), stampato a Venezia da Erhard Ratdolt in tre lingue diverse, latino e italiano nel 1476 e tedesco nel 1478. (Margareth M. Smith, Smith, The Title-Page, its Early Development 1460-1510, The British Library & Oak Knoll Press, 2000, pp. 38-46).
Elementi del frontespizio
Il frontespizio contiene i principali elementi identificativi del libro: autore / autori, eventuale curatore o direttore della collana o dell'opera, titolo completo dell'opera, eventuale sottotitolo, eventuale numero del volume, editore. In esso a seconda dei casi possono inoltre trovare posto notizie in genere riportate nel colophon: nome del traduttore, nome dell'illustratore, autore della presentazione, titolo della collana, titoli delle opere raccolte, Nuova edizione, Edizione riveduta e corretta, luogo e data di pubblicazione, marca dell'editore.
A seconda del tipo di libro e delle scelte grafiche, può in alcuni casi essere assente l'editore e in casi eccezionali (per esempio nel caso di guide turistiche e di materiali di presentazione) può omettersi anche l'autore che viene menzionato a parte, per esempio nel colophon, con la dicitura «testi di...». In ogni caso nel frontespizio si conterrà almeno il titolo del libro. Secondo le consuetudini di stampa in Italia il nome dell'autore precede in generale il titolo, ma quando segue è spesso preceduto dalla preposizione <di>. Se gli autori sono più d'uno gli autori saranno esposti in ordine alfabetico, se possibile su una sola riga, oppure in ordine di età o in rapporto al volume dei rispettivi contributi o in relazione alla notorietà o all'autorità di cui godono, secondo gli accordi presi dagli autori stessi.
Nei volumi collettanei redatti sotto la guida di un curatore l'elenco degli autori può essere riportato nel frontespizio o può anche essere omesso in favore di un elenco degli autori posti alla fine o anche all'inizio del volume. Il nome del / dei curatore / i è generalmente preceduto dalla dicitura <a cura di> con <a> quasi sempre minuscola. Il nome del traduttore è preceduto dalla dicitura <Traduzione di>, quello dell'illustratore dalla dicitura <Disegni di> o <Illustrazioni di> oppure <Illustrato da>. Nei casi in cui si debba menzionare l'autore della presentazione, si adottano diciture del tipo <Presentazione di>, <Introduzione di>, <Con una presentazione di>.
Indice degli argomenti
Introduzione (5)
- Definizione del libro e terminologia relativa
- Formati librari
- Formato della carta
- Impostazione della pagina
- Le parti del libro
Pagine iniziali (5)
Testo o corpo del testo (4)
Copertina (8)
- Calcolo del dorso
- Copertina del libro
- Elementi del dorso
- Il codice ISBN
- Risguardi
- Sovraccoperta
- Stampa del dorso
Trattamento del testo (2)
Punteggiatura (12)
Abbreviazioni e simboli (5)
- Abbreviazioni
- Abbreviazioni nomi di persona
- Sigle e acronimi
- Titoli civili e militari
- Trattamento del testo con le abbreviazioni
Correzioni e controllo (3)
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